Considerazioni : Cuore di Cane di Michail Bulgakov

Io sono quasi completamente estraneo alla letteratura russa, alla quale mi sto approcciando ultimamente con molta calma. In effetti non sapevo neanche dell’esistenza di opere fantascientifiche di autori russi. Anche per questo sono rimasto molto colpito quando ho scoperto dell’esistenza di “Cuore di Cane” di Michail Bulgakov. Sapevo poco di questo autore, lo conoscevo più che altro per sentito dire. Ma, venendo a noi, mi sono ritrovato tra le mani una storia davvero intrigante. Un incipit semplice di stampo fantascientifico utilizzato per costruire una storia pungente e grottesca. In “Cuore di Cane” Bulgakov sfrutta il soggetto della propria opera per la sua tagliente ma velata satira, utilizzando gli eventi del racconto per criticare la società Russa del tempo, la rivoluzione, lo stalinismo. Il tutto tramite una sottile ilarità geniale e soffusa, tipica dei geni non della risata quanto più del sorriso (in alcuni tratti non mi è sembrato azzardato il paragone con Woody Allen). E’ questo che avvertiamo per tutto il racconto, come se Bulgakov stesso fosse divertito dalla sua satira, dalle disgrazie che racconta. Ma egli non si limita a sbeffeggiare i “compagni” e le assurdità di una rivoluzione che non vuole tutti uguali ma tutti ugualmente poveri, si appresta a criticare anche l’animo umano in toto. La domanda che l’autore si pone è la seguente : chi è la vera bestia, l’uomo o il cane? Qual è il vero problema, che l’uomo abbia un cuore di cane o che il cane abbia un cuore da uomo? Mantenendo sempre un impianto meta teatrale, lo scrittore racconta di un essere a metà tra il cane e l’uomo, della metamorfosi dallo stato di natura a quello di compagno. Un racconto affascinante, divertente ed innovativo, capace di sorprendere, criticare e riflettere su temi di un certo peso con una leggerezza sorprendente.

Salvatore Vivenzio

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L’Incubo – H.P. Lovecraft

Howard Phillips Lovecraft è stato un illuminato ed eminente,un mostro ed una meraviglia che solo lo spazio temporale tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento poteva creare. Scrittore,poeta e saggista. Nasce nella piccola cittadina di Providence,nel Rhode Island, in data 1890. La stessa vita dello scrittore statunitense fu un romanzo dell’orrore : entrambi i genitori soffrivano di psicosi e schizofrenia;il padre morì quando lui era ancora un bambino. La madre inoltre fu affetta da disturbi iperprotettivi che influenzarono notevolmente la vita del giovane Howard,che infatti passò l’adolescenza rinchiuso in casa,come incarcerato. Uscì di casa solo in età adulta,si sposò e divorziò,tanto da far ipotizzare ai critici una presunta asessualità. Iniziò a scrivere in tenera età,influenzato dai libri regalatigli dal nonno (appassionato di letteratura),dai fratelli Grimm alle Mille e una notte. La passione per l’astronomia gli provocherà incubi che lo perseguiteranno per anni. Lovecraft diede segni di squilibrio fin dall’adolescenza e non fu mai apprezzato come scrittore,se non dopo la sua morte. La sua vita fu composta di ombre ed incubi,dei quali scrisse fino a renderli il tema portante della sua narrativa. Nelle righe seguenti cercherò di analizzare come e perché,dopo la sua dipartita,questa figura mistica e arcaica si sia imposta prepotentemente sull’immaginario collettivo,ispirando e influenzando generazioni e generazioni di romanzieri,fumettisti e cineasti. Signori/e, a voi : L’incubo,H.P. Lovecraft.

lovecraft 2

Lovecraft scrive centinaia di storie,ognuna con una trama diversa ma con elementi ricorrenti. E’ sempre sorprendentemente creativo,originale,capace di variare da un genere all’altro con semplicità. Versatile,passa da un’ambientazione all’altra,con il solo scopo di inquietare. Ornando le sue storie con uno stile raffinato ed elegante,Lovecraft analizza attraverso eventi quotidiani,clichè e stereotipi,le più grandi paure dell’animo umano. Lovecraft sonda l’immenso abisso del pozzo rappresentato dalla nostra mente,ribadendo spesso l’attrazione dell’uomo verso ciò che non conosce. Secondo lo scrittore l’essere umano è attratto dallo sconosciuto,dall’ignoto,dall’oscuro,dall’abisso stesso. Egli ci mostra i suoi terrori,tenta di esorcizzare attraverso i racconti i propri demoni. Ci mostra paure e inquietudini che solcano ogni vita umana. Scava nel nostro essere,ripercorrendo il proprio. Le sue storie sono evocative e spettrali,di sfondo gotico,vengono impostate come fiabe oniriche e spaventose. Catturano e avvolgono,trascinandoci nel buio che lo scrittore descrive minuziosamente,fino a crearlo,inquietante,alle nostre spalle (intorno a noi). Ci isola dal mondo esterno e noi diventiamo parte del suo sfondo. Le sue storie si mischiano alla realtà e la conquistano. Alla fine di ogni storia noi diventiamo uno dei tanti fili della narrazione e rimaniamo intrappolati dal fascino suo terrificante quadro,fatto di incubi,ombre e tinte nere.

Dopo aver tentato di analizzare uno dei più grandi misteri della letteratura ho chiesto aiuto a chi conosce molto meglio di me questo “mostro sacro”. La scrittrice indie Vera Q. (Il suo “La Bestia” è nella top 100 dei racconti più venduti nel Kindle Store di Amazon. Vera descrive questo romanzo breve come “un racconto di morte” e questo vi farà capire quanto sia in sintonia con il tema qui trattato) vi consiglierà cinque opere e cinque trasposizioni cinematografiche essenziali per conoscere,almeno in parte,lo spirito e la figura di H.P. Lovecraft. Forse Lovecraft ha scritto quasi solo capolavori,ma queste sono le cinque opere cardine per Vera Q. :

  • Le montagne della follia (At the mountains of madness, 1931)
  • La maschera di Innsmouth o L’ombra su Innsmouth (The shadow over Innsmouth, 1931)
  • Dagon (Dagon, 1917)
  • La città senza nome (The Nameless City, 1921)
  • Herbert West, rianimatore (Herbert West, Reanimator, 1921-1922)

E’ sicuramente complesso ed enigmatico riportare sul grande schermo le opere,lo spirito,l’ambientazione e l’aura di Lovecraft però (sempre secondo Vera Q.) queste sono le trasposizioni cinematografiche davvero valide tratte dai racconti dello scrittore :

  • Dagon – La mutazione del male (2001; Stuart Gordon)
  • Re-Animator (1985;Stuart Gordon)
  • The Call of Cthulhu (2005; Andrew Leman)
  • The Whisperer in Darkness (2011;Sean Branney)

Salvatore Vivenzio

Un ringraziamento speciale a Vera Q. Questo dovrebbe essere il primo degli excursus letterari (o comunque culturali) che vorrei tentare. Spero di essere partito con il piede giusto. Di seguito riportati link per l’acquisto delle migliori opere di Lovecraft e dei romanzi di Vera Q.

Tutti i romanzi e i racconti di Lovecraft (eNewton Classici) : http://www.amazon.it/Tutti-romanzi-racconti-eNewton-Classici-ebook/dp/B0062ZKOMG/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1417953102&sr=1-1&keywords=Lovecraft .

I capolavori di Lovecraft (Oscar Grandi Classici Mondadori) : http://www.amazon.it/I-capolavori-Oscar-grandi-classici-ebook/dp/B00A6L3FPU/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1417953102&sr=1-3&keywords=Lovecraft .

La Bestia di Vera Q. : http://www.amazon.it/bestia-Vera-Q-ebook/dp/B00MF2OO3U/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1417951948&sr=1-1&keywords=vera+q .