Questa mattina ho pianto sotto la doccia

Queste sono le mie considerazioni sulla strage di Parigi. La pagina di un diario, scritta di getto una mattina dopo una notte insonne.

Essere Sinistra

alone

di Salvatore VIVENZIO

Sabato 14 Novembre 2015.

Questa mattina ho pianto sotto la doccia. Ho versato le mie lacrime, per chi è morto e per chi morirà (di qualunque nazione, di qualsiasi religione). Ho pianto lì perché sotto la doccia l’acqua lava via le lacrime e ovatta i rumori. Ma non disinfetta le ferite. Quasi lo vedo, quel ragazzo con il kalashnikov. Anzi, lo sento.

E come lui altre decine, centinaia. Sento l’eco nella sua testa <>. Le stesse parole che gli ripetono migliaia di volte al giorno da quando è nato. Sotto quel tamburo, il giovane spara. Un colpo, due colpi, dieci, cento colpi. Mentre la paura esala la sua puzza, il sangue scorre e la vita lascia i corpi di ragazzi incolpevoli, un dio da qualche parte va a nascondersi. Una bandiera di religione viene calata come un velo per nascondere i veri interessi di coloro ai quali…

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