Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 320 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Un Aeroplano di Carta.

Sere d’inverno passate

A sprecare parole vuote.

Scritte su di un foglio di carta.

Sere sprecate

A creare

Un aeroplano di carta,

Che vola trasportato dal vento,

E si schianterà chissà dove.

Gli occhi si riflettono,

In uno specchio infranto,

Un volto sfaccettato,

Risulta triste ad un primo sguardo.

L’aeroplano di carta vola ancora,

Prende fuoco

E poi si spegne.

Racconta dei poveri senza soldi

E con troppi pensieri.

Dei ricchi senza pensieri

E con troppi soldi.

Di un mago escapologo,

Che non riesce a scappare da se stesso.

Storie che nessuno vuole ascoltare.

Trasportato nel vuoto,

Attraverso sguardi indiscreti,

Trasporta una lettera malinconica.

Tra i cervelli pesanti,

Le vite insoddisfatte,

Un pagliaccio che ride

E trema

E urla :

Toglietemi l’anima,

Non la voglio più.

Salvatore Vivenzio

Gone Girl : Analisi della società umana.

Gone Girl è un film del 2014 diretto da David Fincher,adattamento cinematografico del romanzo L’amore bugiardo, scritto nel 2012 da Gillian Flynn. E’ nelle sale italiane dal 18 Dicembre. Un maestro come Fincher accompagnerà la telecamera attraverso un decadente dipinto della realtà odierna.

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Quello che Gone Girl vuole dimostrare è che la nostra è una società malata. Creiamo mostri sociopatici,schizofrenici,psicotici. Spesso i nostri rapporti sono costruiti sull’incomunicabilità e non sappiamo assolutamente nulla delle persone che abbiamo affianco. Fincher basa il suo film sull’ Homo Homini Lupus Est”,l’uomo è lupo per gli altri uomini. Nessuno può fidarsi del proprio prossimo. Lo vediamo anche quando i due ragazzi derubano la stessa Amy,le parole che vengono dette dalla ragazza sono proprio queste: “Non dovresti mai fidarti di nessuno,ci sono persone molto peggiori di noi due”. Non c’è speranza,non c’è fiducia,non esistono bontà e gratitudine,alcuna anima pia. L’uomo è un mostro dal quale bisogna guardarsi le spalle. E’ la creatura più orribile e meschina sulla terra. E l’uomo,in branco,è anche peggio. Come viene mostrato in alcune puntate della serie tv Black Mirror (soprattutto in quella intitolata White Bear),la massa,il popolo,i media sono ferocemente attratti dalle tragedie.

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L’uomo è attirato dal sangue,dall’orrore,da tutto ciò che è putrido. E giornalisti e televisione si trasformano improvvisamente in sciacalli infernali,pronti a plasmare dichiarazioni,a creare ipotesi fuorvianti e fatiscenti,a condannare chiunque pur di ottenere un colpevole. La gente vuole sangue,vuole notizie di cui parlare,il tutto comodamente filtrato attraverso lo schermo. L’inizio e la fine del film coincidono,si incastrano,si completano. L’arrendevolezza,l’essere costretti ad accettare la nostra condizione di uomini,la condizione della società umana. Siamo questo,ed a volte ne abbiamo (giustamente) paura. Davvero non possiamo fare nulla per modificare le cose? Dovremmo continuare a convivere con le mostruosità,con il terrore che ogni giorno ci viene propinato? Vogliamo vivere sentendo il rancido fetore del respiro si questa massa purulenta che graffia e morde? L’uomo è davvero privato della possibilità di scegliere? Di evolversi? Possiamo elevarci sopra questi infimi modi d’essere? Possiamo scardinare la nostra condizione di esseri umani? O resteremo sempre orchi e orrori,rilegati in una condizione ripugnante? L’uomo si nutre,si ciba assorbendo malvagità e orrore. La società descritta in Gone Girl è molto meno differente dalla nostra di quanto immaginiate,basti vedere tutti i casi urlati ogni giorno ai vari telegiornali. Manipoliamo persone,notizie e avvenimenti. La vita prende le forme di una partita a scacchi,di un gioco di ruolo,da gestire tra novità,false testimonianze,assurdità. Ogni giorno eventi irrazionali quanto repellenti incidono la carne di troppi uomini. La nostra società non è giusta,non è buona,non è splendente. E’ un mucchio di merda rivestita d’oro. E’ marcia e noi ci sguazziamo dentro. Ci siamo evoluti in qualcosa di sbagliato. Qualcosa è andato storto e siamo diventati ciò che mai avremmo dovuto essere. Demoni nel nostro inferno privato.

Salvatore Vivenzio

L’Incubo – H.P. Lovecraft

Howard Phillips Lovecraft è stato un illuminato ed eminente,un mostro ed una meraviglia che solo lo spazio temporale tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento poteva creare. Scrittore,poeta e saggista. Nasce nella piccola cittadina di Providence,nel Rhode Island, in data 1890. La stessa vita dello scrittore statunitense fu un romanzo dell’orrore : entrambi i genitori soffrivano di psicosi e schizofrenia;il padre morì quando lui era ancora un bambino. La madre inoltre fu affetta da disturbi iperprotettivi che influenzarono notevolmente la vita del giovane Howard,che infatti passò l’adolescenza rinchiuso in casa,come incarcerato. Uscì di casa solo in età adulta,si sposò e divorziò,tanto da far ipotizzare ai critici una presunta asessualità. Iniziò a scrivere in tenera età,influenzato dai libri regalatigli dal nonno (appassionato di letteratura),dai fratelli Grimm alle Mille e una notte. La passione per l’astronomia gli provocherà incubi che lo perseguiteranno per anni. Lovecraft diede segni di squilibrio fin dall’adolescenza e non fu mai apprezzato come scrittore,se non dopo la sua morte. La sua vita fu composta di ombre ed incubi,dei quali scrisse fino a renderli il tema portante della sua narrativa. Nelle righe seguenti cercherò di analizzare come e perché,dopo la sua dipartita,questa figura mistica e arcaica si sia imposta prepotentemente sull’immaginario collettivo,ispirando e influenzando generazioni e generazioni di romanzieri,fumettisti e cineasti. Signori/e, a voi : L’incubo,H.P. Lovecraft.

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Lovecraft scrive centinaia di storie,ognuna con una trama diversa ma con elementi ricorrenti. E’ sempre sorprendentemente creativo,originale,capace di variare da un genere all’altro con semplicità. Versatile,passa da un’ambientazione all’altra,con il solo scopo di inquietare. Ornando le sue storie con uno stile raffinato ed elegante,Lovecraft analizza attraverso eventi quotidiani,clichè e stereotipi,le più grandi paure dell’animo umano. Lovecraft sonda l’immenso abisso del pozzo rappresentato dalla nostra mente,ribadendo spesso l’attrazione dell’uomo verso ciò che non conosce. Secondo lo scrittore l’essere umano è attratto dallo sconosciuto,dall’ignoto,dall’oscuro,dall’abisso stesso. Egli ci mostra i suoi terrori,tenta di esorcizzare attraverso i racconti i propri demoni. Ci mostra paure e inquietudini che solcano ogni vita umana. Scava nel nostro essere,ripercorrendo il proprio. Le sue storie sono evocative e spettrali,di sfondo gotico,vengono impostate come fiabe oniriche e spaventose. Catturano e avvolgono,trascinandoci nel buio che lo scrittore descrive minuziosamente,fino a crearlo,inquietante,alle nostre spalle (intorno a noi). Ci isola dal mondo esterno e noi diventiamo parte del suo sfondo. Le sue storie si mischiano alla realtà e la conquistano. Alla fine di ogni storia noi diventiamo uno dei tanti fili della narrazione e rimaniamo intrappolati dal fascino suo terrificante quadro,fatto di incubi,ombre e tinte nere.

Dopo aver tentato di analizzare uno dei più grandi misteri della letteratura ho chiesto aiuto a chi conosce molto meglio di me questo “mostro sacro”. La scrittrice indie Vera Q. (Il suo “La Bestia” è nella top 100 dei racconti più venduti nel Kindle Store di Amazon. Vera descrive questo romanzo breve come “un racconto di morte” e questo vi farà capire quanto sia in sintonia con il tema qui trattato) vi consiglierà cinque opere e cinque trasposizioni cinematografiche essenziali per conoscere,almeno in parte,lo spirito e la figura di H.P. Lovecraft. Forse Lovecraft ha scritto quasi solo capolavori,ma queste sono le cinque opere cardine per Vera Q. :

  • Le montagne della follia (At the mountains of madness, 1931)
  • La maschera di Innsmouth o L’ombra su Innsmouth (The shadow over Innsmouth, 1931)
  • Dagon (Dagon, 1917)
  • La città senza nome (The Nameless City, 1921)
  • Herbert West, rianimatore (Herbert West, Reanimator, 1921-1922)

E’ sicuramente complesso ed enigmatico riportare sul grande schermo le opere,lo spirito,l’ambientazione e l’aura di Lovecraft però (sempre secondo Vera Q.) queste sono le trasposizioni cinematografiche davvero valide tratte dai racconti dello scrittore :

  • Dagon – La mutazione del male (2001; Stuart Gordon)
  • Re-Animator (1985;Stuart Gordon)
  • The Call of Cthulhu (2005; Andrew Leman)
  • The Whisperer in Darkness (2011;Sean Branney)

Salvatore Vivenzio

Un ringraziamento speciale a Vera Q. Questo dovrebbe essere il primo degli excursus letterari (o comunque culturali) che vorrei tentare. Spero di essere partito con il piede giusto. Di seguito riportati link per l’acquisto delle migliori opere di Lovecraft e dei romanzi di Vera Q.

Tutti i romanzi e i racconti di Lovecraft (eNewton Classici) : http://www.amazon.it/Tutti-romanzi-racconti-eNewton-Classici-ebook/dp/B0062ZKOMG/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1417953102&sr=1-1&keywords=Lovecraft .

I capolavori di Lovecraft (Oscar Grandi Classici Mondadori) : http://www.amazon.it/I-capolavori-Oscar-grandi-classici-ebook/dp/B00A6L3FPU/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1417953102&sr=1-3&keywords=Lovecraft .

La Bestia di Vera Q. : http://www.amazon.it/bestia-Vera-Q-ebook/dp/B00MF2OO3U/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1417951948&sr=1-1&keywords=vera+q .